lunedì 26 maggio 2008

SLA e Colesterolo cattivo
LDL alte , utili nella sclerosi amiotrofica laterale

Sanihelp.it -
La sclerosi amiotrofica laterale (ALS) o malattia di Lou Gehrig,
nome attribuito a questa patologia dopo la morte, per sua causa, del famoso giocatore di baseball è un disordine del sistema nervoso centrale che distrugge le cellule responsabili dei movimenti volontari. Ricercatori francesi hanno seguito 369 pazienti affetti da ALS e 286 soggetti sani scoprendo che i malati di ALS mostrano ipercolesterolemia rispetto ai controlli, in particolare i livelli di LDL sono doppi rispetto alla norma.
I malati di ALS con livelli di colesterolo HDL, ovvero quello buono, più alto di quello cattivo LDL, hanno un 35% di possibilità in più di morire:
l’aspettativa media di vita nei soggetti con elevati livelli di LDL è stimata in 49,2 mesi, contro i 36,7 stimati quando i livelli di LDL sono più bassi. Il significato di questa scoperta, purtroppo, non è ancora chiaro, ma già esperimenti precedenti condotti sui topi avevano messo in luce questa stessa strana relazione. -->Tags: ALS LDL HDL Fonte: Reuters Health
di Angela Nanniultima revisione: 11-04-2008

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- Bassi livelli di colesterolo"buono" sembrano collegati alla demenza- Fibre, queste sconosciute…- Un calendario di esami per tutte le età

2 articoli da PUBmed
Comment in:
Neurology. 2008 Mar 25;70(13):988-9.
Dyslipidemia is a protective factor in amyotrophic lateral sclerosis.
Dupuis L, Corcia P, Fergani A, Gonzalez De Aguilar JL, Bonnefont-Rousselot D, Bittar R, Seilhean D, Hauw JJ, Lacomblez L, Loeffler JP, Meininger V.

Fédération des Maladies du Système Nerveux, Centre référent maladie rare SLA, Hôpital de la Pitié-Salpêtrière, 47-83, Boulevard de l'Hôpital, 75651 Paris, France.

BACKGROUND:
Amyotrophic lateral sclerosis (ALS) is the most serious form of degenerative motor neuron disease in adults, characterized by upper and lower motor neuron degeneration, skeletal muscle atrophy, paralysis, and death. High prevalence of malnutrition and weight loss adversely affect quality of life. Moreover, two thirds of patients develop a hypermetabolism of unknown cause, leading to increased resting energy expenditure. Inasmuch as lipids are the major source of energy for muscles, we determined the status of lipids in a population of patients with ALS and investigated whether lipid contents may have an impact on disease progression and survival.
METHODS:
Blood concentrations of triglycerides, cholesterol, low-density lipoprotein (LDL), and high-density lipoprotein (HDL) were measured in a cohort of 369 patients with ALS and compared to a control group of 286 healthy subjects. Postmortem histologic examination was performed on liver specimens from 59 other patients with ALS and 16 patients with Parkinson disease (PD).
RESULTS:
The frequency of hyperlipidemia, as revealed by increased plasma levels of total cholesterol or LDL, was twofold higher in patients with ALS than in control subjects. As a result, steatosis of the liver was more pronounced in patients with ALS than in patients with PD. Correlation studies demonstrated that bearing an abnormally elevated LDL/HDL ratio significantly increased survival by more than 12 months.
CONCLUSIONS:
Hyperlipidemia is a significant prognostic factor for survival of patients with amyotrophic lateral sclerosis. This finding highlights the importance of nutritional intervention strategies on disease progression and claims our attention when treating these patients with lipid-lowering drugs.

PMID: 18199832 [PubMed - indexed for MEDLINE]
Neurology. 2008 Mar 25;70(13):1004-9. Epub 2008 Jan 16.
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Comment in:
Neurology. 2008 Mar 25;70(13):988-9.
Dyslipidemia is a protective factor in amyotrophic lateral sclerosis.
Dupuis L, Corcia P, Fergani A, Gonzalez De Aguilar JL, Bonnefont-Rousselot D, Bittar R, Seilhean D, Hauw JJ, Lacomblez L, Loeffler JP, Meininger V.

Fédération des Maladies du Système Nerveux, Centre référent maladie rare SLA, Hôpital de la Pitié-Salpêtrière, 47-83, Boulevard de l'Hôpital, 75651 Paris, France.

BACKGROUND:
Amyotrophic lateral sclerosis (ALS) is the most serious form of degenerative motor neuron disease in adults, characterized by upper and lower motor neuron degeneration, skeletal muscle atrophy, paralysis, and death. High prevalence of malnutrition and weight loss adversely affect quality of life. Moreover, two thirds of patients develop a hypermetabolism of unknown cause, leading to increased resting energy expenditure. Inasmuch as lipids are the major source of energy for muscles, we determined the status of lipids in a population of patients with ALS and investigated whether lipid contents may have an impact on disease progression and survival.
METHODS:
Blood concentrations of triglycerides, cholesterol, low-density lipoprotein (LDL), and high-density lipoprotein (HDL) were measured in a cohort of 369 patients with ALS and compared to a control group of 286 healthy subjects. Postmortem histologic examination was performed on liver specimens from 59 other patients with ALS and 16 patients with Parkinson disease (PD).
RESULTS:
The frequency of hyperlipidemia, as revealed by increased plasma levels of total cholesterol or LDL, was twofold higher in patients with ALS than in control subjects. As a result, steatosis of the liver was more pronounced in patients with ALS than in patients with PD. Correlation studies demonstrated that bearing an abnormally elevated LDL/HDL ratio significantly increased survival by more than 12 months.
CONCLUSIONS:
Hyperlipidemia is a significant prognostic factor for survival of patients with amyotrophic lateral sclerosis. This finding highlights the importance of nutritional intervention strategies on disease progression and claims our attention when treating these patients with lipid-lowering drugs.
PMID: 18199832 [PubMed - indexed for MEDLINE]

1 commento:

Fabio & Fabrizio ha detto...

L'OLIO D'OLIVA:
protegge dalle malattie neurodegenerative
I biofenoli contenuti nell’extra vergine, ma anche nelle acque di vegetazioni, si sono dimostrati utili a contrastare forti stress ossidativi nelle cellule cerebrale

THE VERDE
Due tazze al giorno aiuterebbero a prevenire da Parkinson e Alzheimer. Berlo regolarmente sarebbe una specie di elisir di giovinezza per il cervello.
I ricercatori dell’Università di Tohoku, in Giappone, sostengono che più tazze di tè si bevono, minore è la perdita delle facoltà cognitive.
Nelle foglie della bevanda ci sono anche alcuni componenti che sono in grado di proteggere le cellule cerebrali dai danni tipici delle malattie neurodegenerative.
Le conclusioni spiegherebbero le insolite percentuali, particolarmente basse, di forme di demenza senile in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito oltre che una piacevole abitudine.

VINO ROSSO
Diversi articoli scientifici hanno implicato che per i suoi favorevoli effetti a livello cerebrale il resveratrolo potrebbe svolgere un importante ruolo nella prevenzione e cura del morbo di Alzheimer, una delle piu' comuni e temute forme di demenza senile. Una malattia neurodegenerativa caratterizzata da un decadimento importante delle capacita' cognitive (memoria, attenzione, capacita' di calcolo, orientamento spazio-cognitivo, ecc.). I neuroni delle persone affette affette da morbo di Alzheimer producono quantita' eccessive di una proteina beta-amiloide. Studi sperimentali condotti in vitro hanno dimostrato che il resveratrolo puo' inibire la capacita' di tali neuroni di produrre tale proteina beta-amiloide.

Vino e Trans-resveratrolo (mg/ml))
Nero d'Avola di Sicilia (1995) 11,9 mg/litro
Chianti Colli Senesi (1996) 7,4 mg/litro
Barbera d'Asti (1996) 7,9 mg/litro
Monferrato dolcetto (1996) 6,7 mg/litro
Montepulciano d'Abruzzo (1996) 5 mg/litro



OLIO DI BORRAGINE
La Borragine è una specie erbacea annuale originaria dell’Africa del nord, dal fusto eretto e carnoso, alta sino a 60 cm e ricoperta di setole ispidi e pungenti. Foglie alla base picciolate di forma ovale-allungata, verso la sommità più piccole, lanceolate-acuminate con picciolo ridotto.
La pianta di Borragine è diffusa nell’area mediterranea viene consumata per scopi alimentari in insalate decorative, zuppe, fritti, bibite o per preparare la pasta verde. Fiori ermafroditi raggruppati in racemi con calice diviso in 5 lacinie a forma di stella con corolla azzurro intenso.

Composizione e Proprietà
La Borragine nella medicina popolare vanta proprietà depurative, diuretiche, diaforetiche, toniche, antinfiammatorie. Si sconsiglia tuttavia il suo uso (infuso e tintura madre) per la presenza degli alcaloidi pirrolizidinici dalle proprietà epatotossiche e carcinogenetiche (azione genotossica).

Della Borragine si utilizza l’olio estratto a freddo dai semi, privo di alcaloidi e ricco in ac.grassi poliinsaturi. Sono presenti acido alfa-linoleico 32-38%, acido linolenico 18-25%, ac.alfa-linolenico <1%, acido oleico (15-19%) ed altri acidi grassi poliinsaturi

L’acido linoleico (LA) e l’acido alfa-linolenico (ALA) sono acidi grassi essenziali (AGE) in grado di convertirsi nell’organismo in acidi grassi poliinsaturi. Gli AGE non potendo essere sintetizzati dall’organismo vengono assunti in forma alimentare o suppletiva. Il GLA si considera semi-essenziale dal momento che la sua produzione tende a diminuire con l’età, in situazioni di stress, nel diabete, nell’aumento di peso, nelle malattie infettive, nell’alcolismo. Dagli AGE si formano gli eicosanoidi, sostanze ormonosimili comprendenti prostaglandine (PG), trombossani (TX), leucotrieni (LT). Le prostaglandine esercitano attività sul SNC, sull’apparato cardiovascolare, gastrointestinale, urinario ed endocrino.

Proprietà attribuite all’olio di Borragine:

Antinfiammatorie, antiossidanti, antiartritiche, eudermiche.
Antiaggreganti piastriniche, ipolipemizzanti.
Ipotensive, vasodilatatrici.
Proprietà antinfiammatorie, antiartritiche, antiossidanti, eudermiche

Con la dieta e la supplementazione si può condizionare la sintesi degli eicosanoidi. L’ALA competendo con l’ac.cis-linoleico induce la sintesi di EPA a scapito dell’AA. Riducono il processo infiammatorio risultando utili in patologie quali l’artrite reumatoide.

Il GLA della dieta incrementa il DLGA e le proprietà antinfiammatorie ed antiproliferative, vasodilatatrici ed antiaggreganti.

Altre ricerche indicano che assunzioni enteriche di EPA con GLA (olio di borragine) ed antiossidanti migliorano la permeabilità microvascolare, l’ossigenazione, la funzione cardiopolmonare nella sindrome acuta respiratoria indotta su modello animale riducendo la biosintesi di eicosanoidi pro-infiammatori e quindi il processo infiammatorio polmonare. Il miglioramento delle capacità respiratorie può offrire un certo beneficio nel trattamento della fibrosi cistica. Gli acidi grassi polinsaturi evidenziano in vitro ed in vivo attività antinfiammatoria.

L’olio di Borragine (1-3 g di GLA al giorno) viene proposto come efficace rimedio dalle proprietà antireumatiche. Gli effetti riducenti i processi pro-infiammatori giustificano il suo impiego in alcune infiammazioni croniche cutanee quali le dermatiti seborroiche.

Proprietà antiaggreganti piastriniche, ipolipemiche, ipotensive

La stimolazione piastrinica aumenta la produzione di TXA2; tale aumento tuttavia risulta ridotto nelle piastrine di maiali trattati con EPA (olio di pesce) ma ancora di più con EPA + GLA (olio di Borragine) confermando pertanto l’effetto antiaggregante piastrinico della specie.

L’olio di Borragine regola il metabolismo lipidico in ratti iperlipemici ipotizzando un ruolo preventivo nei confronti dell’aterosclerosi. E’ maggiore l’effetto ipocolesterolemico dell’ALA rispetto al GLA. Introduzioni di GLA e ALA inibiscono l’incremento sierico del colesterolo totale e del colesterolo VLDL e LDL in ratti sottoposti a diete ricche in colesterolo. Altre ricerche confermano gli effetti ipolipemici.

Alcuni risultati indicano che assunzioni dietetiche di GLA (11%) nella dieta per 5 settimane abbassano la pressione sistolica in ratti adulti con ipertensione spontanea attraverso un meccanismo mediato, almeno in parte, per interferenza con il sistema renina-angiotensina-aldosterone. Nell’uomo, 4,5 ml al giorno di olio di Borragine assunti per 4 settimane, inducono una vasodilatazione periferica osservabile anche in individui sani normotesi. Le proprietà antiaggreganti, ipolipemiche ed ipotensive suggeriscono un ruolo preventivo dell’olio di Borragine nella patologia aterosclerotica.

Altre proprietà

Il GLA viene impiegato nel trattamento della sintomatologia legata alla sindrome premestruale. La produzione di PGE potrebbe contribuire a ridurre la prolattina ritenuta responsabile della sintomatologia. Non sono tuttavia riportati recenti studi clinici confermanti tali proprietà.

Indicazioni d’uso:

Processi infiammatori, dermatiti atopiche.
Prevenzione di malattie legate alla senescenza (aterosclerosi, ipertensione, artropatie, diabete, ipercolesterolemia).
Sindrome premestruale, dismenorrea.

Integratori alimentari

La vitamina C e i bioflavonoidi garantiscono l’integrità del collagene, aiutano a contrastare le infezioni e migliorano il funzionamento del sistema immunitario.

Le vitamine del gruppo B assicurano una normale funzionalità nervosa. Consigliate delle compresse di vitamine B12 che risulta spesso carente nei pazienti con SLA.

L’assunzione di un integratore mutivitaminico e multiminerale può rivelarsi utile per controbattere una eventuale carenza di vitamine e minerali.

L’assunzione di tutte le sostanze nutritive può essere incentivata utilizzando un supplemento di enzimi digestivi che contengano lipasi, amilasi e proteasi.

Supplementi a base di alghe o erba di grano forniscono importanti oligoelementi e buone quantità di betacarotene.

L’N-Acetilcisteina fissa i metalli pesanti tossici in modo che possano essere eliminati dall’organismo.

Il Lactobacillus acidophilus e il Bifidobacterium bifidum sono batteri essenziali per la salute dell’apparato digestivo e intestinale e sono contenuti in molti yogurt. In caso di allergia al latte occorre scegliere un preparato o un integratore privo di lattosio.

Il selenio è un importante antiossidante.

Il magnesio interviene nel mantenimento energetico, svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo del calcio e della vitamina C.

Lo zinco aiuta a contrastare il danno dei radicali liberi e favorisce la funzionalità del sistema immunitario.
Assumere lo zinco a stomaco pieno per evitare disturbi gastrici. Se si assume più di 30 mg di zinco ogni giorno per più di un paio di mesi occorre assumere anche 1-2 mg di rame al giorno per mantenere il corretto equilibrio trai due minerali.

Gli oli di borragine, di semi di ribes nero, di pesce e di semi di lino costituiscono buone fonti di acidi grassi essenziali che agiscono come antinfiammatori naturali, migliorano la funzionalità immunitaria e favoriscono la salute del cervello e del midollo spinale.
L’assunzione congiunta o singola di uno di questi oli può ridurre in alcune persone la gravità delle riacutizzazioni e allungare i periodi di remissione.

Molto utili la Tilia Tormentosa e il Ficus Carica come gemmoderivati da assumere come terapia di terreno e di drenaggio.

Fitoterapia

Il ginseng cinese, coreano o giapponese aiuta a contrastare la stanchezza e migliora la funzionalità del sistema digerente.
Non utilizzare questa pianta se alla S.L.A sono associati disturbi quali ipertensione, cardiopatie o ipoglicemia.

Il ginseng siberiano ha effetti energetici meno intensi del ginseng cinese, coreano o giapponese. E’ stato dimostrato che possiede un effetto regolatore ed equilibrante sul sistema endocrino, specialmente sulla funzionalità della tiroide e del surrene.
Scegliere un estratto standardizzato contenente eleuteroside E.

L’estratto di foglie di olivo possiede proprietà antivirali e antimicotiche e può essere utile per mantenere in salute la flora batterica intestinale.
Le alterazioni della flora batterica possono difatti stimolare il sistema immunitario e quindi peggiorare i sintomi di questa patologia.

Il ginkgo biloba aumenta il flusso di ossigeno al cervello e aiuta a proteggere le cellule cerebrali dagli effetti dannosi dei radicali liberi.
Scegliere un estratto standardizzato contenente eterosidi di ginkgo (o flavoglicosidi)

L’angelica cinese può migliorare i processi digestivi e l’assorbimento delle sostanze nutritive, inoltre favoriscono il rilassamento.

L’astragalo può aiutare nei casi di eccessivo affaticamento o se si hanno difficoltà respiratorie.
Scegliere un preparato fitoterapico che combina l’astragalo con altre piante benefiche come il gynseng siberiano, il cordyceps sinensis, la codonopsis pilosula.

L’achillea, arnica, artemisia, biancospino, camomilla, lattuga, lavanda, primula, tiglio hanno proprietà sedative e calmanti

La cicoria, issopo, saponaria e tarassaco hanno proprietà depurative

Il crescione è ricco di ferro, fosforo, vitamina A, B e C. E’ rinfrescante, tonico, ricostituente e depurativo

La rosa selvatica è tonica e rimineralizzante. E’ inoltre ricco di vitamina C e P.

L’assunzione di aloe è caldamente consigliata nella malattie degenerative