giovedì 22 agosto 2019


Sport e malattie:

 Jek Giuriati è il quarto sportivo
di Treviso  morto per SLA

L’ex stopper giallorosso del Lecce
 Loprieno
 lotta contro la Sla





sabato 3 agosto 2019

Il Telegraph e quella sospetta incidenza di malattie neuromotorie che colpiscono gli ex calciatori

L’università di Glasgow ha dimostrato che avrebbero una probabilità sei volte più alta di soffrire di malattie neuromotorie come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson, la malattia cronica cerebro-vascolare e demenza con corpi di Lewy

mercoledì 17 luglio 2019

Un importante studio sulle malattie neurodegenerative, condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, è stato pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale

mercoledì 26 giugno 2019


Scienziati scoprono che cellule vascolari secernono
sostanza che protegge neuroni
Una scoperta riguardante le cellule denominate periciti, cellule multifunzionali che rivestono le cellule endoteliali e le venule in tutto il corpo umano, è stata effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Università della California del Sud.

venerdì 21 giugno 2019


giovedì 30 maggio 2019

Milano, 29 maggio 2019 - Su richiesta di AISLA, nelle sedute dell’8, 9 e 10 maggio scorsi, la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha deciso di rinnovare l’autorizzazione alla somministrazione in Italia dell’Edaravone, il farmaco in grado di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata dalla SLA.
A quasi due anni di distanza dalla prima determina N.1224 del 28/6/2017, che ha approvato l’inserimento del farmaco nella lista dei farmaci erogabili dal SSN in ottemperanza alla legge 648/96, e in vista dell’imminente scadenza della successiva determina N.819 del 28/05/2018, l’Edaravone continuerà ad essere somministrato.
Con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre più ampio di pazienti, nella nota  ricevuta, AIFA conferma che saranno mantenuti i criteri di accesso attuali, senza riferimento ad alcun intervallo temporale riguardante la durata della malattia dall’esordio, e la possibilità di somministrazione al domicilio il farmaco dopo il primo ciclo che invece deve avvenire obbligatoriamente nelle strutture ospedaliere.
Il Direttore AIFA, dr. Luca Li Bassi, conclude la nota confermando che la decisione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

mercoledì 29 maggio 2019


Sono sicuri i trapianti di cellule staminali cerebrali umane per la terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla): dopo questa prima risposta, molto attesa, è possibile passare alla fase 2 dei test per avere risposte sull’efficacia.
I dati sono pubblicati sulla rivista Stem Cells Translational Medicine a cinque anni dal termine dei test di fase 1, condotta su 18 pazienti fra il 2012 e il 2015 dal gruppo coordinato da Angelo Vescovi e Letizia Mazzini e che ha coinvolto gli ospedali Maggiore della Carità di Novara e Santa Maria di Terni, l’Università di Padova e l’Istituto Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

lunedì 20 maggio 2019

Sperimentazione clinica sclerosi laterale amiotrofica SLA, cellule staminali adulte

Il 20 Maggio a Roma, alle ore 14:40, presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati, Piazza Del Parlamento, 19, si terrà un’anteprima del programma relativo al convegno medico scientifico previsto il prossimo 7 ottobre 2019, dalle ore 15:30 alle 19:00, in una prestigiosa location a Roma, alla presenza di illustri relatori e della stampa, dal titolo “SPERIMENTAZIONE CLINICA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA SLA, CELLULE STAMINALI ADULTE”.

mercoledì 20 marzo 2019


RNS60: in 18 centri italiani prosegue
l’arruolamento per la sperimentazione
Si tratta di uno studio multicentrico che è condotto grazie al supporto dell’associazione ALSA (l’americana ALS Association), ALS Finding a Cure, dell’associazione “Get out ONLUS” e di altre donazioni spontanee.
Il Centro promotore dello studio è l’Istituto Mario Negri di Milano e quello coordinatore è AOU Maggiore di Novara.





sabato 16 febbraio 2019

La Sla potrebbe essere causata dal colesterolo

Il Centro Regionale Esperto Sla dell'Ospedale Molinette di Torino ha condotto una ricerca assieme al National Institute of Health di Bethesda (USA).

martedì 8 gennaio 2019

I ricercatori dell'università di Alberta hanno trovato un farmaco che rallenta in modo significativo lo sviluppo della sclerosi laterale amiotrofica (SLA), si tratta della telbivudina, attivamente utilizzata come farmaco antivirale
 per combattere l'epatite B.
Secondo i ricercatori, la telbivudina agisce sull'enzima SOD1, che nel 20% dei pazienti con la forma ereditaria di SLA non funziona correttamente