giovedì 13 agosto 2020

Identificato target molecolare coinvolto nello sviluppo della SLA Uno studio, pubblicato su “Nature Communications” e condotto da ricercatori dell’IRCCS San Raffaele (Luca Muzio, Neuroimmunology Unit), dell’Università Statale (Pierfausto Seneci, dipartimento di Chimica) e del CNR (Mario Milani, IBF-CNR) descrive l’identificazione di un nuovo target molecolare coinvolto nello sviluppo della Sclerosi Laterale Amiotrofica e la caratterizzazione di un principio attivo potente e non tossico in modelli animali di SLA.

giovedì 25 giugno 2020

Prelievo saliva per diagnosi precoce: scoperta italiana

 grazie a uno studio italiano pubblicato su 'Scientific Reports' (gruppo Nature) e finanziato dal ministero della Salute, frutto di una collaborazione tra gli Irccs Fondazione Don Gnocchi e Istituto Auxologico Italiano. Grazie a una tecnica innovativa, i ricercatori hanno identificato nella saliva un biomarcatore 'spia' della sclerosi laterale amiotrofica, malattia neurologica ancora senza cura che colpisce in Italia più di 6mila persone, con 2mila nuovi casi ogni anno (dati Eurals Consortium).

sabato 13 giugno 2020

 Mutazione del gene Ubqln-2 che determina “difetti” genetici simili a quelli di Parkinson e Alzheimer. E’ questa la causa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla), secondo uno nuovo studio pubblicato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Maryland (Usa). 

La scoperta potrebbe aprire nuovi orizzonti per il trattamento di questa malattia che provoca una paralisi progressiva, e talvolta un grave deterioramento mentale. Il lavoro è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Pnas (Proceedings of the National Academy of Sciences) e ha coinvolto anche studiosi dell’Università di Harvard, dell’Università di Auckland, del King’s College di Londra e della Northwestern University.

mercoledì 19 febbraio 2020

SLA , nuovo bersaglio terapeutico.

 Identificati geni la cui espressione è rilevante

 per la resistenza alla malattia.

La scoperta è dei ricercatori del Centro Dino Ferrari, Università degli Studi di Milano,
IRCCS Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico
in collaborazione con l’istituto Karolinska di Stoccolma,
ed è stata pubblicata nel numero di febbraio della rivista Acta Neuropathologica.

mercoledì 12 febbraio 2020

Sclerosi Laterale Primaria   PLS
stabilite le nuove linee guida per la diagnosi precoce

La Sclerosi Laterale Primaria (PLS) è una malattia neurodegenerativa particolarmente rara che entra a far parte dei diversi sottotipi della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Caratterizzata dalla degenerazione selettiva della via cortico-bulbare e cortico-spinale a partenza dalla corteccia motoria, si manifesta con rigidità muscolare progressiva che va a compromette la motilità e, a livello bulbare, può dare origine ad una liberazione della emotività con riso e pianto spastico, cioè scarsamente motivato.

Da alcuni autori anche negata nella sua autonomia, rappresenta, al contrario, una malattia distinta e meritevole di essere prontamente riconosciuta: la PLS, infatti, non compromette la vita del paziente come la SLA, caratterizzata invece dalla degenerazione delle stesse vie motorie unitamente, però, al motoneurone bulbare e/o spinale (secondo motoneurone) che è responsabile della riduzione del trofismo muscolare e conseguente mancanza di forza a determinare il decorso particolarmente drammatico della SLA

giovedì 9 gennaio 2020

SLA fermata grazie ad un’iniezione nel midollo

Con delle iniezioni di virus inattivi è stato possibile sconfiggere la SLA in alcuni topi da laboratorio. Ecco come funziona la tecnica e su cosa agisce.

 Il principio di funzionamento di tale virus è che esso manipola il funzionamento della molecola di Rna consentendo la “sconfitta” della malattia.

La scoperta è stata fatta a San Diego, nell’Università della California.


Uno dei docenti della UC San Diego School of Medicine spiega che: “Al momento, questo approccio terapeutico offre la terapia più potente mai dimostrata in un modello murino di Sclerosi laterale amiotrofica legata a mutazione del gene SOD1″.



https://medschool.ucsd.edu/Pages/results.aspx#stq=als%20virus&stp=1

mercoledì 6 novembre 2019


Malattie neurologiche degenerative, verso terapie geniche basate su vettori virali


A cura del prof. Adriano Chiò, Ordinario di Neurologia, Responsabile del Centro SLA, Università degli Studi di Torino

giovedì 22 agosto 2019


Sport e malattie:

 Jek Giuriati è il quarto sportivo
di Treviso  morto per SLA

L’ex stopper giallorosso del Lecce
 Loprieno
 lotta contro la Sla





sabato 3 agosto 2019

Il Telegraph e quella sospetta incidenza di malattie neuromotorie che colpiscono gli ex calciatori

L’università di Glasgow ha dimostrato che avrebbero una probabilità sei volte più alta di soffrire di malattie neuromotorie come l’Alzheimer, il morbo di Parkinson, la malattia cronica cerebro-vascolare e demenza con corpi di Lewy

mercoledì 17 luglio 2019

Un importante studio sulle malattie neurodegenerative, condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia, è stato pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale

mercoledì 26 giugno 2019


Scienziati scoprono che cellule vascolari secernono
sostanza che protegge neuroni
Una scoperta riguardante le cellule denominate periciti, cellule multifunzionali che rivestono le cellule endoteliali e le venule in tutto il corpo umano, è stata effettuata da un gruppo di ricercatori dell’Università della California del Sud.

venerdì 21 giugno 2019


giovedì 30 maggio 2019

Milano, 29 maggio 2019 - Su richiesta di AISLA, nelle sedute dell’8, 9 e 10 maggio scorsi, la Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha deciso di rinnovare l’autorizzazione alla somministrazione in Italia dell’Edaravone, il farmaco in grado di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata dalla SLA.
A quasi due anni di distanza dalla prima determina N.1224 del 28/6/2017, che ha approvato l’inserimento del farmaco nella lista dei farmaci erogabili dal SSN in ottemperanza alla legge 648/96, e in vista dell’imminente scadenza della successiva determina N.819 del 28/05/2018, l’Edaravone continuerà ad essere somministrato.
Con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre più ampio di pazienti, nella nota  ricevuta, AIFA conferma che saranno mantenuti i criteri di accesso attuali, senza riferimento ad alcun intervallo temporale riguardante la durata della malattia dall’esordio, e la possibilità di somministrazione al domicilio il farmaco dopo il primo ciclo che invece deve avvenire obbligatoriamente nelle strutture ospedaliere.
Il Direttore AIFA, dr. Luca Li Bassi, conclude la nota confermando che la decisione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

mercoledì 29 maggio 2019


Sono sicuri i trapianti di cellule staminali cerebrali umane per la terapia della Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla): dopo questa prima risposta, molto attesa, è possibile passare alla fase 2 dei test per avere risposte sull’efficacia.
I dati sono pubblicati sulla rivista Stem Cells Translational Medicine a cinque anni dal termine dei test di fase 1, condotta su 18 pazienti fra il 2012 e il 2015 dal gruppo coordinato da Angelo Vescovi e Letizia Mazzini e che ha coinvolto gli ospedali Maggiore della Carità di Novara e Santa Maria di Terni, l’Università di Padova e l’Istituto Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

lunedì 20 maggio 2019

Sperimentazione clinica sclerosi laterale amiotrofica SLA, cellule staminali adulte

Il 20 Maggio a Roma, alle ore 14:40, presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati, Piazza Del Parlamento, 19, si terrà un’anteprima del programma relativo al convegno medico scientifico previsto il prossimo 7 ottobre 2019, dalle ore 15:30 alle 19:00, in una prestigiosa location a Roma, alla presenza di illustri relatori e della stampa, dal titolo “SPERIMENTAZIONE CLINICA SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA SLA, CELLULE STAMINALI ADULTE”.