giovedì 30 luglio 2015


GUARDA I VIDEO:
 
 


PERCHE' E' IMPORTANTE E COSA CAMBIEREBBE NELLA LOTTA ALLA SLA
 
I casi studiati sono sporadici ed i pazienti affetti da SLA sporadica sono anche i più numerosi. Individuare un gene patogeno significa scoprire una proteina che malfunziona ed armarsi per correggere un difetto metabolico. La strada per la terapia passa attraverso questo momento identificativo di un meccanismo alterato per costruire una terapia quanto più personalizzata

COME USEREMO I FONDI?
 
Il Crowdfunding ha come obbiettivo il sequenziamento della regione già identificata sul cromosoma 17 quale responsabile di SLA dove risiedono più di 10 geni. L’approvvigionamento del materiali necessari rappresenta il limite al completamento del progetto.

Alcune recenti pubblicazioni scientifiche del team
di ricerca del Prof. Silani
 

CONTATTI STAMPA
Pierangelo Garzia
Responsabile Ufficio Stampa e Comunicazione
IRCCS Istituto Auxologico Italiano
Piazzale Brescia, 20
20149 Milano
tel. 0261911.2896
garzia@auxologico.it

https://www.indiegogo.com/projects/smuoviamolaricerca-per-la-sla#/story

 

 
ministero
 

mercoledì 1 luglio 2015

Creato il primo neurone artificiale:

I risultati della ricerca sono stati illustrati sulla rivista Biosensors & Bioelectronics

Un enorme passo avanti che potrebbe rivelarsi fondamentale per combattere malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, il Parkinson e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), ma anche gravi condizioni neurologiche

 

sabato 27 giugno 2015

Una nuova Scoperta scentifica 
 apre nuovi approcci per le malattie neurologiche
La fortunata scoperta sui vasi linfatici nel cervello è un pezzo fondamentale del puzzle nella comprensione dei processi immunitari nel sistema nervoso, e getta nuova luce sulle cause e sul trattamento delle malattie neurodegenerative, come la sclerosi multipla (SM), la malattia di Alzheimer, la malattia di Huntington e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). “Ogni libro di testo che sia mai stato scritto dice non c’è un sistema linfatico nel cervello”, spiega l’autore principale Antoine Louveau, un borsista post-dottorato della Facoltà di Medicina dell’Università della Virgin

 

mercoledì 24 giugno 2015

Promettevano guarigioni miracolose dalla SLA grazie alle cellule staminali:
7 Arrestati in Svizzera
 
 

domenica 21 giugno 2015

21 Giugno 2008 ___ 21 Giugno 2015 

CIAO MAMMA !!!

mercoledì 10 giugno 2015

Individuato nuovo bersaglio farmacologico
per curare la Sla
 

mercoledì 27 maggio 2015


Arresto della progressione dei sintomi della sclerosi laterale amiotrofica (SLA)
mediante trattamento con NP001
(un nuovo immunoregolatore dei monociti/macrofagi infiammatori), osservato in un sottogruppo di pazienti con marcata neuroinfiammazione, rappresenterà un nuovo approccio terapeutico per i pazienti affetti da SLA.
È la conclusione di un trial di sicurezza, tollerabilità ed efficacia preliminare di fase II, i cui risultati sono stati pubblicati
su Neurology Neuroimmunology & Neuroinflammation.

 

giovedì 14 maggio 2015

Scoperta base comune per malattie neurodegenerative
Neurologi italiani nel team della vasta ricerca internazionale che identifica
nelle varianti rare del gene TREM2 un importante fattore di rischio per la malattia
di Alzheimer e per altre malattie neurodegenerative (malattia di Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Demenza Frontotemporale)
 
 

sabato 9 maggio 2015

 
A TUUTE LE MAMME DEL MONDO
IN PARTICOLARE
ALLA MIA MAMMA NADIA E CINZIA ...
 
 
Cogliamo l’occasione, oggi, per far festa con tutte le mamme del mondo, una festa che non finisce stasera, ma che continuerà all’interno delle singole case e nell’intimo delle famiglie.
 
Almeno così speriamo. Il nostro pensiero va a tutte le mamme di ieri, di oggi e di domani: c’è sempre tempo e ci sono occasioni per riconoscere ed apprezzare la loro opera,
la cura della famiglia.
 
Proponiamo una riflessione su come una madre ha vissuto il suo ruolo, richiamando la nostra attenzione su un suo particolare:...... le mani.
 
Questa donna e madre,  al limite della vita, così racconta attraverso le mani, la sua storia e la SLA.
 
Non sono belle le mie mani.Non lo sono mai state. Da adolescente è stato uno dei tanti complessi d’inferiorità che avevo. Cercavo sempre di nasconderle (…).
Ma fecero molto le mie mani.Uno dei primi contatti è stato sentire nelle mie quelle della mamma, se anche erano rugose e non certo lisce, non le avrei scambiate con quelle più belle del mondo. Mi insegnò a congiungerle in preghiera ….. Mi insegnò ad infilare l’ago, saper cucire era un vanto….
Vestivo e svestivo le bambole, le accarezzavo…come vedevo la mamma fare con me.
 
Le mie mani sapevano fare tanto.Mi misero vicino ad una pila di sottovesti appena stirate, e con l’orologio alla mano dovevo calcolare il tempo di lavorazione, cioè piegarle, inscatolarle e depositarle in magazzino .….
 
Volevo far vedere cosa sapevano fare le mie brutte mani. …
Con le grosse forbici si tagliavano strati sempre più alti di tessuto. Venivano le piaghe sulle nocche delle dita. Le guardavo, erano ancora più brutte le mie mani. Erano diventate callose come quelle di papà, lui che lavorava il ferro, mi piaceva quando mi teneva la mano, sentivo la forza e la durezza di tanto lavoro. Le amiche che avevano scelto di continuare gli studi, sì che le avevano belle, lisce, perfette, ben curate. ….
 
Poi conobbi un ragazzo e le carezze amorose mi fecero dimenticare che le mie mani erano brutte… Guardavo la mano sinistra, che da quel giorno chi vedeva quel cerchietto all’anulare, aveva l’obbligo di chiamarmi “signora”.
 
Altre cose impararono le mie mani.Arrivarono i figli, … baciavo quelle manine e dicevo: ’queste piccole mani faranno molto’…. Poi queste mani impararono a ricambiare la stretta protettiva di tanti anni prima….
 La mamma spesso si lasciava lavare da me
 
. L’ultima notte della sua vita la mia mano strinse la sua per darle conforto….
 
 Con queste mani ripresi a fare pizzi e golfini [per i nipoti].
Oggi non fanno più molto le mie mani.Non sanno più piegare la biancheria, cambiare l’acqua dei fiori…, attaccare bottoni. Sono diventate mani disubbidienti……. Sono una nonna a metà.
Ora sono le mani dei miei figli e di mio marito che mi accarezzano, quelle carezze valgono più di mille parole. Non sanno fare più niente le mie mani.
Domani.Che importa se le mie mani saranno brutte. Saranno incrociate sul petto, assomiglieranno a quelle della mia mamma. Sarò felice un giorno di poterle congiungere con le sue.
 Non le cambierei con le più belle mani del mondo.”


 

Epidemia di SLA in Sardegna, quantità troppo elevate di metalli pesanti nel sangue

Un servizio dell'emittente Sardegna Uno, nel mese della prevenzione SLA, conferma quantità abnormi di metalli pesanti.

In Sardegna e più precisamente nella provincia del Medio Campidano, si registra un'altissima incidenza, tra l'altro in crescita, di casi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo riferisce il telegiornale dell'emittente Sardegna Uno, che conferma come le analisi effettuate sui pazienti malati di sla abbiano rivelato abnormi quantità di metalli pesanti nelle urine.
 


mercoledì 6 maggio 2015

LA SLA POTREBBE ESSERE CAUSATA DA UN FUNGO!!
 
Secondo il Centro di Biologia Molecolare Severo Ochoa, di Madrid, in Spagna, la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) potrebbe essere causata da alcune infezioni fungine.
Questi ricercatori hanno trovato delle proteine e il DNA di varie specie di funghi nel cervello e nel fluido cerebrospinale dei pazienti affetti da SLA. Specie come la Candida albicans, il Cryptococcus spp. e la Malassezia spp. potrebbero essere la causa della malattia e potrebbero anche essere coinvolti in altre malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
 
 

mercoledì 22 aprile 2015


lunedì 23 marzo 2015

Staminali: sicuro trapianto
cellule neurali in malati Sla
Questi, in estrema sintesi, i risultati preliminare della sperimentazione clinica portata avanti dall'Associazione Revert Onlus e l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, assieme alla Fondazione Cellule Staminali di Terni. Lo studio e' stato pubblicato sul Journal of Translational Medicine. Si tratta di una ricerca all'avanguardia, la prima sperimentazione clinica di fase I autorizzata dalla Istituto Superiore di Sanita' nel 2012.
 
 

Scoperto l’interruttore di molte malattie neurodegenerative

Agisce come una sorta di interruttore e dunque potrebbe spegnere i sintomi di diverse malattie neurodegenerative come Parkinson e SLA

 
 
 
 

domenica 22 febbraio 2015

Uno studio dei ricercatori dell’Università Cattolica di Roma svela che cellule cutanee dei pazienti presentano gli stessi segni di malattia dei neuroni e sono per questo un ottimo modello di studio. Questa preziosa fonte di ricerca sarà messa a disposizione della comunità scientifica mondiale con la creazione di una Biobanca ad hoc sostenuta da AISLA
 
È il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging e condotto dal professor Mario Sabatelli, responsabile del Centro SLA del Policlinico universitario A. Gemelli e presidente della commissione scientifica di AISLA.