lunedì 3 novembre 2014

Guanabenz, un farmaco orale, non in commercio in Italia, ad azione centrale, approvato per il trattamento dell’ipertensione, migliora l’attività di PERK inibendo selettivamente l’azione di GADD34.
 
In un recente studio di un gruppo di Chicago (USA) topi transgenici mtSOD1 sono stati trattati con Guanabenz o soluzione salina (n=22 topi trattati con Guanabenz, contro n=15 topi non trattati), ottenendo un miglioramento significativo di malattia con un ritardo nella comparsa, prolungamento della fase iniziale della malattia e allungamento della sopravvivenza nel gruppo dei trattati con il farmaco.
 
 

2 commenti:

Fabio e Fabrizio ha detto...


Guanabenz migliora il decorso di malattia nei topi transgenici SOD1 mutati






Circa il 20% delle forme familiari di SLA sono causate da un mutazione del gene della superossido dismutasi 1 (mtSOD1). Sebbene i meccanismi della tossicità indotta da mtSOD1 rimangano tuttora poco conosciuti, l'evidenza suggerisce che l'accumulo di SOD1 alterata è fondamentale per la sua tossicità e la morte dei motoneuroni. Proteine mtSOD1 anomale possono accumularsi all'interno del reticolo endoplasmatico, un organello essenziale per la cellula, portando a stress del reticolo endoplasmatico, con conseguenti risposte anomale alle proteine accumulate. Già in passato studi su chinasi (cioè enzimi con una particolare attività) dette PERK e GADD34, che rientrano nella risposta da stress del reticolo endoplasmatico hanno mostrato che topi transgenici mtSOD1 che non hanno attività enzimatica di PERK (come conseguenza di mutazione genetica indotta dallo sperimentatore) hanno accelerato notevolmente il decorso della SLA, mentre i topi mtSOD1 che non hanno attività di GADD34 hanno una malattia più lenta. Guanabenz, un farmaco orale, non in commercio in Italia, ad azione centrale, approvato per il trattamento dell’ipertensione, migliora l’attività di PERK inibendo selettivamente l’azione di GADD34.

In un recente studio di un gruppo di Chicago (USA) topi transgenici mtSOD1 sono stati trattati con Guanabenz o soluzione salina (n=22 topi trattati con Guanabenz, contro n=15 topi non trattati), ottenendoun miglioramento significativo di malattia con un ritardo nella comparsa, prolungamento della fase iniziale della malattia e allungamento della sopravvivenza nel gruppo dei trattati con il farmaco. In particolare i topi non trattati mostravano un esordio della malattia mediamente a 120 giorni di vita mentre i topi trattati mostravano una insorgenza della malttia a 134 giorni. La sopravvivenza mediana era di 171 giorni nei topi trattati e di 150 giorni nei non trattati. Inoltre i topi trattati con Guanabenz mostravano un ridotto accumulo di SOD1 mutata all’interno della cellula.

Questostudio sottolinea ulteriormente l'importanza del percorso PERK nella patogenesi della SLA familiare (SOD1) e pone tale chinasi come possibile bersaglio terapeutico nella SLA; inoltre lo studio mostra come Guanabenz possa essere un farmaco candidato per un primo trial nei pazienti affetti da SLA.

Bibliografia:

Lijun Wang, Brian Popko, Emily Tixier, Raymond P. Roos. Guanabenz, which enhances the unfolded protein response, ameliorates mutant SOD1-induced amyotrophic lateral sclerosis. Neurobiology of Disease, In Press, Available online 15 August 2014

suzanne tinozzi ha detto...

salve, qualcuno di voi ha letto del farmaco della Genervon che ha dato risultati sorprendenti? Sapete che alcuni farmaci possono essere importati dai medici anche se non ancora in commercio? Perché i neurologi non aiutano i propri assistiti a partecipare allle sperimentazioni in corso?