mercoledì 27 maggio 2015


Arresto della progressione dei sintomi della sclerosi laterale amiotrofica (SLA)
mediante trattamento con NP001
(un nuovo immunoregolatore dei monociti/macrofagi infiammatori), osservato in un sottogruppo di pazienti con marcata neuroinfiammazione, rappresenterà un nuovo approccio terapeutico per i pazienti affetti da SLA.
È la conclusione di un trial di sicurezza, tollerabilità ed efficacia preliminare di fase II, i cui risultati sono stati pubblicati
su Neurology Neuroimmunology & Neuroinflammation.

 

giovedì 14 maggio 2015

Scoperta base comune per malattie neurodegenerative
Neurologi italiani nel team della vasta ricerca internazionale che identifica
nelle varianti rare del gene TREM2 un importante fattore di rischio per la malattia
di Alzheimer e per altre malattie neurodegenerative (malattia di Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Demenza Frontotemporale)
 
 

sabato 9 maggio 2015

 
A TUUTE LE MAMME DEL MONDO
IN PARTICOLARE
ALLA MIA MAMMA NADIA E CINZIA ...
 
 
Cogliamo l’occasione, oggi, per far festa con tutte le mamme del mondo, una festa che non finisce stasera, ma che continuerà all’interno delle singole case e nell’intimo delle famiglie.
 
Almeno così speriamo. Il nostro pensiero va a tutte le mamme di ieri, di oggi e di domani: c’è sempre tempo e ci sono occasioni per riconoscere ed apprezzare la loro opera,
la cura della famiglia.
 
Proponiamo una riflessione su come una madre ha vissuto il suo ruolo, richiamando la nostra attenzione su un suo particolare:...... le mani.
 
Questa donna e madre,  al limite della vita, così racconta attraverso le mani, la sua storia e la SLA.
 
“Non sono belle le mie mani.Non lo sono mai state. Da adolescente è stato uno dei tanti complessi d’inferiorità che avevo. Cercavo sempre di nasconderle (…).
Ma fecero molto le mie mani.Uno dei primi contatti è stato sentire nelle mie quelle della mamma, se anche erano rugose e non certo lisce, non le avrei scambiate con quelle più belle del mondo. Mi insegnò a congiungerle in preghiera ….. Mi insegnò ad infilare l’ago, saper cucire era un vanto….
Vestivo e svestivo le bambole, le accarezzavo…come vedevo la mamma fare con me.
 
Le mie mani sapevano fare tanto.Mi misero vicino ad una pila di sottovesti appena stirate, e con l’orologio alla mano dovevo calcolare il tempo di lavorazione, cioè piegarle, inscatolarle e depositarle in magazzino .….
 
Volevo far vedere cosa sapevano fare le mie brutte mani. …
Con le grosse forbici si tagliavano strati sempre più alti di tessuto. Venivano le piaghe sulle nocche delle dita. Le guardavo, erano ancora più brutte le mie mani. Erano diventate callose come quelle di papà, lui che lavorava il ferro, mi piaceva quando mi teneva la mano, sentivo la forza e la durezza di tanto lavoro. Le amiche che avevano scelto di continuare gli studi, sì che le avevano belle, lisce, perfette, ben curate. ….
 
Poi conobbi un ragazzo e le carezze amorose mi fecero dimenticare che le mie mani erano brutte… Guardavo la mano sinistra, che da quel giorno chi vedeva quel cerchietto all’anulare, aveva l’obbligo di chiamarmi “signora”.
 
Altre cose impararono le mie mani.Arrivarono i figli, … baciavo quelle manine e dicevo: ’queste piccole mani faranno molto’…. Poi queste mani impararono a ricambiare la stretta protettiva di tanti anni prima….
 La mamma spesso si lasciava lavare da me
 
. L’ultima notte della sua vita la mia mano strinse la sua per darle conforto….
 
 Con queste mani ripresi a fare pizzi e golfini [per i nipoti].
Oggi non fanno più molto le mie mani.Non sanno più piegare la biancheria, cambiare l’acqua dei fiori…, attaccare bottoni. Sono diventate mani disubbidienti……. Sono una nonna a metà.
Ora sono le mani dei miei figli e di mio marito che mi accarezzano, quelle carezze valgono più di mille parole. Non sanno fare più niente le mie mani.
Domani.Che importa se le mie mani saranno brutte. Saranno incrociate sul petto, assomiglieranno a quelle della mia mamma. Sarò felice un giorno di poterle congiungere con le sue.
 Non le cambierei con le più belle mani del mondo.”


 

Epidemia di SLA in Sardegna, quantità troppo elevate di metalli pesanti nel sangue

Un servizio dell'emittente Sardegna Uno, nel mese della prevenzione SLA, conferma quantità abnormi di metalli pesanti.

In Sardegna e più precisamente nella provincia del Medio Campidano, si registra un'altissima incidenza, tra l'altro in crescita, di casi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo riferisce il telegiornale dell'emittente Sardegna Uno, che conferma come le analisi effettuate sui pazienti malati di sla abbiano rivelato abnormi quantità di metalli pesanti nelle urine.
 


mercoledì 6 maggio 2015

LA SLA POTREBBE ESSERE CAUSATA DA UN FUNGO!!
 
Secondo il Centro di Biologia Molecolare Severo Ochoa, di Madrid, in Spagna, la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) potrebbe essere causata da alcune infezioni fungine.
Questi ricercatori hanno trovato delle proteine e il DNA di varie specie di funghi nel cervello e nel fluido cerebrospinale dei pazienti affetti da SLA. Specie come la Candida albicans, il Cryptococcus spp. e la Malassezia spp. potrebbero essere la causa della malattia e potrebbero anche essere coinvolti in altre malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.
 
 

mercoledì 22 aprile 2015


lunedì 23 marzo 2015

Staminali: sicuro trapianto
cellule neurali in malati Sla
Questi, in estrema sintesi, i risultati preliminare della sperimentazione clinica portata avanti dall'Associazione Revert Onlus e l'IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, assieme alla Fondazione Cellule Staminali di Terni. Lo studio e' stato pubblicato sul Journal of Translational Medicine. Si tratta di una ricerca all'avanguardia, la prima sperimentazione clinica di fase I autorizzata dalla Istituto Superiore di Sanita' nel 2012.
 
 

Scoperto l’interruttore di molte malattie neurodegenerative

Agisce come una sorta di interruttore e dunque potrebbe spegnere i sintomi di diverse malattie neurodegenerative come Parkinson e SLA

 
 
 
 

domenica 22 febbraio 2015

Uno studio dei ricercatori dell’Università Cattolica di Roma svela che cellule cutanee dei pazienti presentano gli stessi segni di malattia dei neuroni e sono per questo un ottimo modello di studio. Questa preziosa fonte di ricerca sarà messa a disposizione della comunità scientifica mondiale con la creazione di una Biobanca ad hoc sostenuta da AISLA
 
È il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista Neurobiology of Aging e condotto dal professor Mario Sabatelli, responsabile del Centro SLA del Policlinico universitario A. Gemelli e presidente della commissione scientifica di AISLA.
 
 

Una molecola naturalmente presente nell’organismo è tra i responsabili della malattia

Nel cervello dei pazienti con Sclerosi laterale amiotrofica, il solfuro di idrogeno, un gas prodotto dal nostro corpo in diversi processi fisiologici, risulta aumentato di 3 o 4 volte rispetto ai livelli normali e presenta effetti tossici che distruggono i motoneuroni, principale bersaglio della malattia. In futuro si potrebbe provare a ridurlo.

 
 

 

lunedì 16 febbraio 2015

Nuovo studio sulla Sla: “C'è anche la ‘mancanza’ di un enzima specifico dietro la malattia e la sua progressione”

Si chiama Ppia e quando manca sembra "scatenare" in modo anomalo la proteina Tdp-43, anomalia presente nella maggior parte dei paziente con sclerosi laterale amiotrofica. Inoltre il Ppia ha un ruolo protettivo all’interno dei motoneuroni. Una possibile cura potrebbe venire quindi dalla stimolazione o sostituzione di questa proteina. Lo studio su Brain

 

venerdì 30 gennaio 2015

Scoperto meccanismo cellulare
 alla base della SLA

 

lunedì 12 gennaio 2015

Il 92% dei pazienti con SLA hanno avuto rallentamento della malattia e miglioramenti delle funzioni fisiche dopo trattamento con cellule staminali.
  Questo importante risultato è stato annunciato pochi giorni fa dall’azienda israeliana BrainStorm Cell Therapeutics e deriva da uno studio clinico di fase IIa.

 

giovedì 1 gennaio 2015

SESSIONE PLENARIA DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DI
UN BUSTO IN ONORE DI PAPA BENEDETTO XVI


Anche in Italia c’è bisogno di scienziati credenti e coraggiosi !!!
 
 
 Vi incoraggio a continuare i vostri lavori e a realizzare le felici iniziative teoriche e pratiche a favore degli esseri umani che vi fanno onore. Consegno ora con gioia il collare, che mons. Sánchez Sorondo darà ai nuovi membri. Grazie

Il dramma della Sla raccontato in un libro, presentazioni a San Cipriano e Villa Literno

Antonio Tessitore e Pietro Cuccaro, presenteranno il loro lavoro nei due paesi dell'agro aversano