giovedì 9 novembre 2017

In occasione del 48° Congresso della Società italiana di Neurologia,  sono stati presentati importanti sviluppi terapeutici della neuro-genetica e della diagnostica avanzata .

“Non c’è dubbio che i recenti avanzamenti della neuro-genetica rappresentino uno dei risultati più importanti degli ultimi anni – afferma il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente della Società Italiana di Neurologia e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova – La SMA ora può essere affrontata e trattata: grazie alla somministrazione per via lombare di oligonucleotidiantisenso, infatti, l’organismo produce una proteina in grado di mantenere in vita e in attività i motoneuroni spinali. Si tratta di un avanzamento di eccezionale rilevanza nel settore delle malattie degenerative del sistema nervoso, che fa ben sperare per le altre forme patologiche degenerative, ora incurabili, come laCorea di Huntington e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).


3 commenti:

Fabio e Fabrizio ha detto...

Ancora buone notizie dalla ricerca scientifica in neurologia. Proprio in occasione del 48° Congresso della Società italiana di Neurologia, sono stati presentati importanti sviluppi terapeutici della neuro-genetica e della diagnostica avanzata nel settore delle demenze e deldecadimento cognitivo.

Nel campo delle malattie neurologiche le Amiotrofie Spinali (SMA) sono tra le patologie più invalidanti, sin dall’infanzia. Si tratta di malattie degenerative del motoneurone spinale che, nelle forme più gravi, portano alla morte in tempi molto brevi dalla nascita. Oggi però, grazie alle nuove terapie geniche, i piccoli pazienti riescono a raggiungere risultati inimmaginabili nello sviluppo motorio, come controllare la posizione della testa, mantenere la posizione seduta e in alcuni casi riescono anche a gattonare e a camminare.

“Non c’è dubbio che i recenti avanzamenti della neuro-genetica rappresentino uno dei risultati più importanti degli ultimi anni – afferma il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente della Società Italiana di Neurologia e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova – La SMA ora può essere affrontata e trattata: grazie alla somministrazione per via lombare di oligonucleotidiantisenso, infatti, l’organismo produce una proteina in grado di mantenere in vita e in attività i motoneuroni spinali. Si tratta di un avanzamento di eccezionale rilevanza nel settore delle malattie degenerative del sistema nervoso, che fa ben sperare per le altre forme patologiche degenerative, ora incurabili, come laCorea di Huntington e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

Pino Fronzi ha detto...

CAUSE E CURE RISOLUTIVE DELLA SLA. Buongiorno, pensando di fare cosa giusta e utile, dopo aver svolto una ricerca studiando autonomamente, indico quello che ho capito riguardo alle cause e cure della malattia neuromuscolare Sclerosi Laterale Amiotrofica. Controllando personalmente l'importanza e la funzionalità dell'Ossigeno nel sangue, la cui pressione parziale e i livelli sono indicati dalla pO2 arteriosa rilevabile con la Emogasanalisi, posso affermare con certezza che, la causa della SLA è la CARENZA di Ossigeno Disciolto (consistente diminuzione della pO2 arteriosa) la quale si verifica sia per le VASOCOSTRIZIONI (restrizione dei vasi sanguigni) e anche a causa delle DESATURAZIONI DI OSSIGENO (diminuzione dell'ossigeno nel sangue) che insorgono svolgendo le Attività Occupazionali di Lavoro o Sportive affaticanti e continuate nei mesi e negli anni, praticando le quali, a causa dei frequenti sforzi fisici, la Respirazione può essere transitoriamente insufficiente, talvolta gli sforzi si possono compiere TRATTENENDO IL RESPIRO, frequentemente e abitualmente, causandosi in questo modo la RIPETUTA CARENZA di Ossigeno Disciolto Paramagnetico nel sangue, provocando il deterioramento soprattutto dei Motoneuroni della Corteccia Cerebrale causando conseguentemente la paralisi progressiva dei Muscoli del Corpo che si riscontra nella SLA. Inoltre la Sclerosi laterale Amiotrofica può essere causata dalle Alterazioni Genetiche trasmesse inconsapevolmente dai Consanguinei, soprattutto i Genitori o i Nonni i quali hanno svolto loro le attività faticose praticando le quali, abitualmente, a causa dei frequenti sforzi fisici si causavano la CARENZA DI OSSIGENO DISCIOLTO PARAMAGNETICO, alterando così i loro Geni e trasmettendoli in seguito ai propri Discendenti causando la SLA ai Figli o Nipoti.

Pino Fronzi ha detto...

La Epidemiologia della SLA indica che, fra le attività occupazionali affaticanti e continuate praticando le quali la Sclerosi Laterale Amiotrofica si riscontra più frequentemente ci sono i seguenti Lavori: Contadini, Selvicoltori, Saldatori, Conciatori di pelli, Operai Edili, e altri lavori affaticanti. Poi sappiamo che la SLA si riscontra anche in alcuni Sport i principali dei quali sono: Lo sport del Calcio, il Football, il Baseball, Sollevatori di Pesi, Giocolieri, e altri sport o lavori affaticanti. Possiamo quindi riflettere che, svolgendo questi lavori o sport, soggettivamente, a causa della fatica, la Respirazione può essere transitoriamente insufficiente, la Persona può compire gli sforzi con abituali e brevi Apnee, causandosi in questo modo le ripetute Desaturazioni di Ossigeno le quali indicano la CARENZA soprattutto di Ossigeno Disciolto Paramagnetico e Generatore di Energia Elettrochimica nel Cervello e in tutto il Corpo, indispensabile per consentire la generazione degli Impulsi Nervosi, e i Potenziali d'Azione i quali attuano tutte le attività del Cervello del Cuore e dei Muscoli. provocando in questo modo il Deterioramento dei Motoneuroni del Sistema Nervoso Centrale deteriorandosi anche le Cellule dei Muscoli, causando conseguentemente la paralisi muscolare progressiva che si riscontra nella SLA. Quindi possiamo capire che, avendo la carenza di Ossigeno Disciolto causato la SLA, per una Cura Efficace è necessario AUMENTARE STABILMENTE la Pressione Parziale di Ossigeno Disciolto, questo risolutivo aumento lo si può ottenere con due sistemi: 1) Utilizzare un Concentratore di Ossigeno, il quale va collegato al ventilatore per la Ventilazione del Paziente, in questo modo il Concentratore di Ossigeno separerà l'Azoto nell'aria respirata con il ventilatore, e consentirà l'afflusso del solo Ossigeno, Beneficiando il Paziente di una Buona Ossigenazione per merito della quale, dopo alcuni mesi il Paziente potrà ottenere un netto Miglioramento delle Condizioni Fisiche e in seguito anche la Regressione della SLA. Il secondo sistema consiste in una Nuova Terapia che riguarda le Infusioni di quelle che si chiamano Nanobolle di Ossigeno le quali sono attualmente sperimentate in alcuni Ospedali degli USA e Ospedali Italiani, anche con questa Terapia aumenterà stabilmente il molto importante Ossigeno Disciolto (pO2) nel flusso Cerebrale e Generale determinando un Netto Miglioramento delle Condizioni di Salute e, con le giuste quantità di infusioni, potrà aumentare la pO2 arteriosa attivando un'Automatismo Neurofisiologico per merito del quale potranno Rigenerarsi Nuovi Motoneuroni e altre Cellule del Cervello, così il Paziente potrà ottenere anche in questo caso la Regressione della SLA. Sono già alcuni anni che svolgo questa ricerca e sono pronto a dimostrare quanto da me affermato, è solo necessario che le Autorità Sanitarie ne siano a conoscenza, in questo modo inizieranno i controlli i quali confermeranno le realtà da me capite con la ricerca. Buona Giornata.
Pino Fronzi