martedì 8 marzo 2016

Approccio rivoluzionario apre strada cure a livello muscolare

 Per la prima volta, uno studio ha identificato il muscolo come possibile target terapeutico per la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). La ricerca, pubblicata sulla rivista PNAS, nasce dalla collaborazione fra Università Sapienza, Fondazione Ri.MED, IRCCS San Raffaele Pisana e Università della California.

 

5 commenti:

Fabio e Fabrizio ha detto...

”L’approccio proposto – afferma Pierangelo Cifelli, uno degli autori dello studio – è potenzialmente rivoluzionario, perché apre la strada alla ricerca di cure a livello muscolare e non necessariamente neuronale”. La Sla è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, provocando una paralisi progressiva e irreversibile della muscolatura, con perdita della normale capacità di deglutizione, articolazione della parola e del controllo dei muscoli scheletrici, fino ad arrivare alla compromissione dei muscoli respiratori e al blocco respiratorio. Per lo studio sono stati arruolati presso il Policlinico Umberto I di Roma 76 pazienti affetti da Sla e 17 pazienti con altre patologie collegate. E’ stata utilizzata una tecnica particolarmente innovativa, basata sul microtrapianto di membrane muscolari ottenute da biopsie effettuate da muscoli di pazienti Sla. Mediante l’utilizzo di specifiche tecniche elettrofisiologiche, è stato inoltre possibile studiare le correnti dovute all’attivazione dei recettori muscolari e gli effetti di un endocannabinoide (PEA).

L’ipotesi era che il PEA potesse potenziare l’attività dei muscoli che restano continuamente stimolati, come sono quelli respiratori. I risultati raggiunti hanno dimostrato come il PEA sia in grado di determinare un significativo miglioramento della performance respiratoria. I risultati, affermano i ricercatori, ”rafforzano quindi l’ipotesi che il muscolo partecipi all’evoluzione della Sla, indicandolo come possibile nuovo target terapeutico e suggerendo la necessità di ricercare anche nel muscolo, e non solo nei motoneuroni, i biomarkers patologici nella fase pre-sintomatica di malattia”

Lucia ha detto...

Ciao Fabio e ciao Fabrizio,
ho letto un pò il vostro blog e mi sembra molto interessante. Mi piacerebbe condividere maggiori notizie o informazioni a riguardo. Le conoscenze in questi casi non sono mai abbastanza.
Combatto anche io per la stessa causa, e sto cercando un sistema per far sentire unite le persone o le famiglie coinvolte.
Se vi fa piacere contattatemi, potremmo affrontare una serie di problematiche.
Lucia

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti ,
mi chiamo Massimo ed anch' io ho avuto una diagnosi di SLA da 15 mesi circa.
Sto assumendo il Normast 600 da circa 2 settimane , dopo aver letto della recente pubblicazione relativa alla PEA.
In effetti viene indicata come nuova terapia dai risultati molto promettenti , però ho letto che il suo impiego sulla SLA avviene da alcuni anni e nessuno ha ne ha mai parlato.
Se ci fossero stati dei benefici , sicuramente se ne sarebbe venuti a conoscenza ed allora mi domando se è l' ennesima boutade pubblicitaria.
Cordiali saluti
Massimo

Anonimo ha detto...

Ciao sono fabio,37 anni.Da circa un anno mi hanno diagnosticato la sla anche se da molto più tempo che non sto bene.Ho cominciato la cura con il solito riluzolo e nicetile 1 grammo al giorno,in un secondo momento portato a 3 grammi al giorno.Da circa un mese ho aggiunto alla cura 2 punture a settimana di metilcobalamina(in pratica vitamina B12 ad alto dosaggio),rigentex 400 (vitamina E) e anche io sto provando il normast 600 2 volte al giorno.esiste anche il glialia farmaco più potente del normast e con un altro eccipiente.premetto che la mia sla è periferica arti superiori e gambe...almeno per il momento il tronco non è interessato.Per il momento non posso dire di aver avuto nessun tipo di miglioramento,ma forse un mese è un tempo troppo breve per capire.Importante è il ruolo della terapia che faccio 3 volte a settimana,riabilitazione del tutto passima che mi aiuta a mantenere i muscoli attivi.Spero di portare buone notizie in seguito per me e per tutta la comunità sla.un saluto.

Vito De Giglio ha detto...

Sono daccordissimo visto che non mi hanno diafnosticato ancora la malattia ma sento i miei muscoli svuotarsi ogni giorno di piu nonostante riesca ancora a muovere tutti gli arti e elettromiografia buona pero sento che sta arrivando e the istissimo